E’ Marco Rubino, classe 1994, studente della 4^ A indirizzo Capitani dell’Istituto Tecnico Nautico “Caracciolo” di Bari, il vincitore della 5^ Gara Nazionale degli Istituti Nautici Italiani, tenutasi a Trieste il 27 e 28 marzo scorsi ed organizzata, per conto del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dall’Istituto Nautico “Tomaso di Savoia” di Trieste.
Il certame è ormai un appuntamento consolidato nel quale si confrontano gli studenti delle quarte classi dei Nautici italiani, che si contendono il prestigioso riconoscimento di “Miglior allievo nautico italiano”, sostenendo impegnative prove di Navigazione e Meteorologia.
L’Istituto Caracciolo, presente nelle edizioni degli ultimi anni, ha sempre conseguito lodevoli risultati, piazzandosi tra le posizioni di vertice. Ma Marco Rubino è riuscito nell’impresa che altri hanno solo sfiorato, consegnando finalmente al Caracciolo un premio che rappresenta il traguardo di anni di impegno didattico, organizzativo e umano che il Nautico di Bari sta profondendo da più di un decennio.
Chi quotidianamente sente il pulsare della vita degli studenti e partecipa alla loro evoluzione, sa che gioie come queste sono il frutto di una semina lenta e impegnativa, che vede il concorso di tanti attori che, da percorsi diversi, giungono a raccogliere le soddisfazioni di un lavoro talvolta misconosciuto e sottovalutato.
Anzitutto il tributo più significativo va a Marco, giovane studente che i suoi docenti descrivono impeccabile nei modi, dedito allo studio con curiosità e costanza, socievole con i compagni e generoso nei rapporti con tutti; un riconoscimento dovuto va anche alla sua famiglia, che con cura e sapiente equilibrio segue la crescita del proprio figlio mettendolo nella condizione di essere autonomo e sereno. Infine, c’è la scuola, che su questo fertile terreno ha saputo innestare il seme della conoscenza e della competenza, investendo sulla qualità e sulla distinzione.
L’Istituto Nautico, da quando è sotto la dirigenza del preside Fiorentino, ha attivato un circolo virtuoso di cooperazione e valorizzazione fra le varie componenti che insistono sul lavoro scolastico, promuovendo il recupero degli allievi in difficoltà e insieme esaltando i talenti individuali di ciascuno studente, tanto da incrementare quantitativamente il consenso delle famiglie che, in numero crescente, vi iscrivono i loro figli, e qualitativamente le competenze gradualmente più solide degli studenti diplomati, che oggi interpretano ruoli prestigiosi sulle flotte mercantili e militari nel mondo.
Marco Rubino rappresenta l’eccellenza di un complesso sistema che, mettendosi in discussione e ricostruendosi costantemente, cerca quotidianamente di apprendere e di perfezionarsi.
In ragione di tutto ciò, per un solo giorno, il Nautico si ferma a guardare indietro la strada lunga e faticosa che ha compiuto, da domani tornerà a volgere lo sguardo avanti sulla strada che Marco, e tutti i suoi compagni, dovranno percorre per il loro successo e per migliorare il mondo nel quale vivranno.