Si chiama ‘A Scuola di Sport’ il progetto relativo alle aree a rischio – art. 9 CCNL Comparto Scuola 2006-2009 messo in campo presso il nostro istituto.  Un binomio vincente quello di Scuola e Sport che guarda allo sport come strumento educativo dall’ampia trama ed estrema trasversalità disciplinare.

Lo sport costituisce uno tra i più validi strumenti educativi in grado di affiancare il contesto familiare e quello scolastico nella formazione della società intesa quale complesso luogo di individui che si relazionano continuamente tra loro in situazioni differenti. Infatti, l’attività sportiva ha in sé un valore educativo enorme che potrebbe stimolare nelle persone il consolidamento di valori importanti come la fiducia nel futuro, l’assunzione di responsabilità, il rispetto della legalità, l’integrazione del “diverso”, il team working, il vivere insieme secondo le regole della democrazia, il fair-play. Ciascuno, nello sport, ha la consapevolezza di ricoprire il suo ruolo all’interno di un gruppo e riconosce che la propria funzione è al servizio di tutti per il perseguimento di un fine comune; l’individuo, così, si situa in rapporto agli altri, agisce in funzione degli altri ed il suo valore personale è al servizio della collettività. Ciò configura perfettamente uno tra i principali obiettivi dell’educazione: sviluppare l’individuo nelle sue componenti individuali e sociali, affinché disponga di una ricchezza personale da mettere al servizio della società.

150 ore di attività intrecciati tra 5 moduli sportivi (badminton, tennis tavolo, calcio, pallacanestro, pallavolo, tiro con l’arco) e 1 modulo teorico pluridisciplinare (biologia, italiano, fisica, informatica e tecnica della rappresentazione grafica) della durata complessiva di

3 mesi fino alla sospensione per le vacanze natalizie. Oltre 35 gli studenti coinvolti che ogni lunedì e giovedì pomeriggio seguono interventi strutturati in unità teorico/scientifiche e unità pratico/sportive: un passaggio tra strutture sportive, laboratori e aule dell’istituto.

Il prof. Francesco Favia spiega: “nello specifico abbiamo costruito delle squadre che permettono agli alunni di vivere realmente le dinamiche di un gruppo sportivo. Le attività proposte hanno un naturale proseguimento in quelle che si svolgono nel corso dell’anno creando un naturale ‘passaggio’ tra le attività scolastiche e extra-scolastiche”.

Affidare incarichi di responsabilità, raggiungimento in gruppo di obiettivi prefissati, in modo da accrescere l’autostima, promuovere il valore individuale, motivare al lavoro personale come segmento di un lavoro di squadra che può consentire di ottenere risultati gratificanti per l’intero gruppo. Elevare le capacità attentive e imparare a riconoscere, focalizzare e canalizzare le proprie emozioni sono obiettivi che giorno dopo giorno stanno maturando nei partecipanti.

Per tutto quello che non siamo riusciti a passare o descrivere vi invitiamo a prendere visione delle foto: i volti dei ragazzi sono molto eloquenti…

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